BENEDIZIONE del 3 APRILE 2004, PRIMO SABATO del MESE
al Prado Nuevo di EL ESCORIAL (Madrid)

La Santissima Vergine:

Sollevate tutti gli oggetti; saranno tutti benedetti con una benedizione speciale per essere protetti dal nemico.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.


Messaggio del

8 gennaio 1982

Dall’abisso della sua sofferenza Amparo esprime il suo dolore, e il Signore le dice:

Nostro Signore: Si, figlia Mia, lo so che tu soffri come anche Io soffro; ma ti ho già detto molte volte che è necessario aiutare gli uomini, e questo si ottiene con la tua sofferenza, con la Mia e con quella di altre anime scelte per purificare gli altri. Renditi conto di come sono stato Io a dare l’esempio nel salvarvi tutti; Io amo molto tutte le anime, e non voglio che le Mie anime si allontanino da Me. Le amo tanto… e voglio far loro sapere che Io desidero essere la loro ricompensa e il loro premio, per loro come per tutte le anime che confessano le proprie colpe, che chiedono perdono dei loro peccati e che si pentono con umiltà; per questo amo la Mia gente, figlia Mia, per questo soffro per tutti; perché Io, come ti ho manifestato in altre occasioni, in un solo istante potrei mettere a fuoco tutta la Terra; invece, continuo a dare loro delle opportunità per salvarsi, dando Mia Madre come messaggera, perché so che sono deboli e che cadono più volte nello stesso peccato; per questo ho dato il Mio Sangue, per potere redimere tutte queste anime; ma desidero una sola cosa, che chiedano perdono, poiché il Padre Mio li sta aspettando tutti.

Che gioia vedere che iniziate questo anno con amore, con umiltà, amandovi gli uni con gli altri come Io vi ho amato tutti!

Sappi che la sola cosa che vogliamo é che si salvino tutti. Adesso ti voglio dare un messaggio per l’anno che inizia:

Di loro che molti vanno sulla strada sbagliata, tutti quelli che nel più profondo del loro cuore gemono in segreto ma che non traggono da questo alcun bene, perché la loro superbia impedisce loro l’umiltà necessaria per la loro miserabile condizione; si fermino, si pentano, vengano a Me, perché Io sono venuto sulla terra per insegnare a tutti che lo sono la via della salvezza e il sentiero sicuro per giungere al Cielo.

Dì loro che abbraccino la Mia Croce con amore, soltanto questo le salverà; dì loro che non ascoltino nessuna falsa dottrina, perché tutte, all’infuori della Mia, li porteranno nel fondo dell’abisso; tutte queste false dottrine li faranno precipitare in una vita di amarezze, di disperazione, di odio verso gli altri; dì anche che quelle sono dottrine sataniche che vanno contro la parole del Mio Padre Celeste. Dì loro che tutto è stato scritto nei Miei santi Vangeli; che Mi ascoltino, poiché Io parlo loro per mezzo delle Mie anime umili che ho scelto; la ragione per la quale respingono i Miei messaggi è questa: non vogliono ammettere che Io, essendo Re del Cielo e della Terra, possa scegliere un'anima tanto umile; ma Io lo faccio affinché non pensino che si tratta di una cosa falsa; e vedano così che queste anime non sono capaci di confondere i potenti, ecco perché scelgo le anime più piccole della terra.

Si rendano conto che Mia Madre dà sempre i messaggi alle anime più incolte e più umili; perciò vi chiedo di credere ai Miei messaggi, ai messaggi della Mia Santissima e pura Madre, perché Io ho posto come messaggera la Mia Santa Madre perché li diffondiate in tutto il mondo.

Dì loro che si pentano, che credano in Dio Padre, in Dio Figlio e in Dio Spirito Santo; di loro che chi non crede in una di queste Tre Persone non crede in Dio.

Dì loro che siano umili, che onorino il Padre Mio e che onorino Me, perché chi onora il Padre Mio onora Me; lo benedico il Padre Mio perché nasconde i suoi segreti ai grandi e li rivela agli umili, perché Egli così comanda e lo faccio sempre la volontà del Padre Mio; infatti è Lui che Mi ha inviato per stare in mezzo a voi.

Amatevi gli uni con gli altri come Io vi ho amato, fino a compiere la volontà del Padre Mio. lo ho compiuto la volontà del Padre Mio e ho versato fino all’ultima goccia del Mio Sangue per redimervi tutti dal peccato.

Ed ora, figlia Mia, continua a vedere un’altra scena della Mia Passione.

"Vedo il Signore che non porta più la Croce; cammina tra molta gente, c’è moltissima gente, cammina zoppicando, lo spingono; vedo una donna che esce dalla folla, prende un panno e lo porge al Signore che ha il volto tutto insanguinato; il Signore si pulisce il volto con quel panno, si è asciugato tutto il volto, lo restituisce a quella donna, lei lo prende, lo guarda.

Lanciano verso di Lui tante grida: "Guarda il Re codardo! Chiedi al Padre tuo che ti salvi!" Lo insultano e Gli rivolgono parole molto volgari. Vi sono molte donne che portano dei bambini lì dove passa il Signore; il Signore impone le mani sulla testa di quei bambini, alcuni li stringe a sé; la gente si mette in mezzo alla via, non lo lasciano passare; ecco allora che i carnefici spintonano la gente; cominciano a strattonare di nuovo il Signore; il Signore li guarda tutti e fa con la mano il segno della croce, ma in quel momento, uno lo colpisce sulla mano con un bastone.

Ricominciano a spingere e a strattonare il Signore, gli danno di nuovo dei calci, uno da una parte e un’altro dall’altra. Li sento mentre dicono qualche parola che non capisco. Signore, dimmelo Tu, fammi capire, non capisco che cosa stanno dicendo!

Adesso il Signore è seduto su un grande masso di pietra. Il Signore guarda in alto verso il cielo, ed implora il Padre suo dicendo: "Padre mio, Padre mio!" Quindi guarda tutta la gente che si trova lì riunita; guarda tutti con una sguardo addolorato. Guarda di nuovo verso il cielo e dice: "Aiutami !"

Ecco che cominciano a farsi gioco di Lui e Gli dicono: "Guardalo, è quello dei miracoli, e chiede aiuto; fa un miracolo e ti libereremo!" Il Signore non dice loro nulla.

Arrivano quattro soldati, gli stessi carnefici che lo hanno frustato; lo tirano per il vestito, gli danno alcuni strattoni... gli si strappa la carne; dalla spalla mancano alcuni pezzi di carne.

Adesso Gli tolgono la corona di spine strappandogliela via. Gli mettono di nuovo un abito di colore bianco, Gli rimettono la corona e Gliela calcano con forza; ricomincia a scorrere il sangue per tutto il volto. Ah, Dio mio! Ha di nuovo il vestito impregnato di sangue. Continuano a spintonarlo... ancora ed ancora. Il Signore cammina stancamente, non ne può più; cammina in salita, inciampando nelle pietre. Giungono in cima al monte; lì si trova la croce, distesa al suolo. Non è una croce come quella che vediamo noi; ha due bracci verso l’alto, due bracci. Impongono al Signore di stendersi sulla croce; il Signore guarda verso il cielo; dagli occhi scendono lacrime di sangue; lo legano al legno con delle corde. Adesso gli inchiodano la mano destra; cominciano a tirargli il braccio sinistro, ma la trave è più lunga del braccio e non arriva nel punto dove è stato fatto il foro. Allora uno dei carnefici si mette sopra il Signore, Lo schiaccia, Lo schiaccia... Gli tirano il braccio con forza, il Signore si contorce per il dolore; chi sta alla sinistra ricomincia a tirare il braccio. Ah, Dio mio! Quando Lo inchiodano si sente il rumore delle martellate, sanguina dalle mani. Ah! Il Signore si contorce per il dolore; il Signore incrocia le gambe; si muove contorcendosi da una parte e dall’altra; Gli tirano di nuovo le gambe con delle corde, Lo legano alla vita e Lo schiacciano.

Gli legano i piedi al legno con una corda. Ricomincio a sentire le martellate sui piedi; il Signore guarda verso l’alto, verso il Cielo; ha tutto il volto insanguinato; il Signore sta parlando e guarda verso il cielo, prega il Padre perché lo aiuti.

Ah, Dio mio! È una cosa orribile, orribile! Ah, Signore!"

"Si, figlia mia, questo tormento che senti è quello che sento anch’Io ogni giorno per quelle anime che mi offendono con tanti peccati d’impurità. Quanto profanano il mio Corpo! Ogni giorno mi inchiodano! Ecco, figlia mia, perché ti chiedo di essere vittima della mia Passione, perché lo ho accettato con rassegnazione l’ultima volontà del Padre mio, che era di soffrire, e soffrire fino alla fine; ho fatto tutto per cancellare il peccato di tanti peccatori; perché tutti potessero raggiungere il mio Regno; ma loro non hanno cuore, sono crudeli, sono sempre impegnati a commettere delle offese, appesantendo il nostro Cuore, quello della Madre mia purissima ed il Mio. Sappi che se vuoi darmi gloria, figlia mia, e se vuoi che tante anime si salvino, devi lasciare che Io faccia di te ciò che voglio e devi abbandonarti al mio Amore.

Sii umile, non rispondere mai con superbia, rispondi con umiltà a qualsiasi umiliazione, sii umile, perché con l’umiltà si ottiene tutto; sappi che con l’umiltà puoi aiutare a salvare molte anime, Offri tutto in questi giorni nei quali si compiono tante offese; voglio che siate come quel buon uomo che mi ha aiutato a portare la croce, e che era un grande peccatore; però, con quanto amore mi aiutò a portare quella croce, quella croce d’Amore!

Tu, figlia mia, mi consolerai, e soffriremo entrambi con questa croce, renditi conto di quanto l’umanità offenda i nostri Cuori; soffri ed offri tutto con amore per la salvezza delle anime, perché quelle anime mi crocifiggono di nuovo, e il mio Cuore è un abisso di dolore; quelle anime ingrate mi calpestano, mi disprezzano, non si rendono conto del fatto che stanno costruendo con le loro stesse mani la via della loro condanna; ecco perché, figlia mia, il tuo sacrificio insieme a quello di molte anime elette e la preghiera, formano la salvezza delle anime e del mondo intero; non meravigliartene, figlia mia, vi sono molti peccatori, ma vi sono anche molte anime buone che amano il loro Creatore e Redentore. So bene che molte anime si perdono, che tristezza immensa! Ma non per questo il mio Amore verso di loro diminuisce; tutte le anime che mi amano possono riparare le offese per i tantissimi peccatori che continuano ad offendermi, e possono consolare l’amarezza di questo Cuore e del Cuore della Mia purissima Madre, che è trafitto dalla spada del dolore.

Mi pesa tanto la croce... ecco perché vengo a chiedere che Mi si aiuti; vorrei spartire questa croce tra tante anime elette. Una parte di questo peso e un po’ della Mia agonia a ciascuna anima eletta, così che il mio Cuore possa gioire d’amore verso tutte loro; so bene che molte anime arrecano grandi offese, ma voi, anime elette, non calpestate la Divina Maestà di Dio, e neppure il Sangue del Figlio Suo; aiutatemi a deporre questa croce pesantissima che porto.

Ti ripeto, figlia mia, sii umile, ricevi con amore tutti gli insulti, tutte le calunnie.

Addio, figlia Mia. Ricevi la Mia santa benedizione.


Commento al Messaggio

8 gennaio 1982

Nel presentare queste scene che Luz Amparo va descrivendo, non possiamo tralasciare di fare un riferimento, per la sua attualità, al film "La Passione" girato recentemente. Per quanto come opera umana possa essere perfettibile, non abbiamo dubbi nel qualificarla come eccellente e raccomandabile.

Così si è espresso il prefetto della Congregazione per il Clero, Cardinale Dario Castrillon: "E’ una pellicola che porta lo spettatore alla preghiera e alla riflessione, a una contemplazione sincera e sentita (….). Vedere questa pellicola provoca amore e compassione, porta lo spettatore ad amare di più, a desiderare di essere forte e buono senza dare peso a niente, come ha fatto Gesù di fronte a questa terribile sofferenza ( ...) Tutti i sacerdoti del mondo dovrebbero vedere "La Passione". E’ un trionfo dell’arte e della fede."

Da parte sua, Juan Orellana, direttore del Dipartimento del Cinema della Conferenza Episcopale Spagnola, considera il film "una pellicola cristianamente impressionante". Un’altra valida opinione è quella del presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, John Foley, che commenta: "La pellicola sarà un momento di autentica meditazione per chi lo vedrà."

Lo stesso regista, Mel Gibson, ha manifestato la sua intenzione di realizzare questa opera cinematografica con le seguenti parole: "Vorrei esprimere la grandezza del sacrificio e nello stesso tempo il suo orrore. Ma vorrei anche una pellicola che avesse momenti di vero lirismo e bellezza, e un continuo sentimento di amore, poiché, in fin dei conti, questa è una storia di fede, di speranza e d’amore. Secondo me, é la storia più grande che possiamo raccontare."

Ci siamo permessi di entrare in un ambito non abituale nei commenti ai messaggi, ma l’abbiamo fatto perché la citata pellicola abborda un tema fondamentale nella spiritualità del Prado Nuevo. Tema che la Vergine ha manifestato sin dal principio:

"Io sono la Vergine Dolorosa. Voglio che si costruisca una cappella in questo luogo in onore del mio Nome. Si venga da ogni parte del inondo a meditare la Passione di mio Figlio che è completamente dimenticata." (14 giugno 1981) Riteniamo per questo che l’opera del regista australiano contribuirà, senza alcun dubbio, a rendere reale questo desiderio della Vergine che di sicuro svolge un ruolo decisivo nella pellicola.

Rileggendo il messaggio, possiamo vedere come alcune scene contemplate da Amparo, ricordano, per chi ha gia assistito a questa proiezione, tante scene e immagini del film.

«Fate apostolato in ogni parte del mondo,

figli miei, diffondete i messaggi!

Quanti disdegnano i miei messaggi!

Portateli in ogni angolo della terra!»

(La Santa Vergine, 1. 10. 1983)

(EJEMPLAR GRATUITO)

http://web.jet.es/virgendolorosa

http://www.virgendolorosa.com