BENEDIZIONE del 4 GENNAIO 2003, PRIMO SABATO del MESE
al Prado Nuevo di EL ESCORIAL (Madrid)
La Santissima Vergine: vengo a benedirvi e a darvi una speciale benedizione per i poveri peccatori. Sollevate tutti gli oggetti; saranno tutti benedetti con una benedizione speciale per i poveri peccatori.
Vi benedico, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.
Messaggio del
14 ottobre 1981
La Santissima Vergine: Pregate il Rosario tutti i giorni con molta devozione e dopo ogni mistero, fermatevi a meditarlo per qualche istante. Offrite il Rosario per la pace nel mondo, e principalmente per la pace in Spagna, perché la Spagna è sul punto di essere castigata. Io sono la Vergine dei Dolori, dillo a tutti, anche ai sacerdoti, che desidero avere in questo luogo una Cappella in mio onore, affinché tutti vengano, da ogni parte del mondo, a condividere con me i dolori che sto soffrendo per tutta l'umanità. Vengano in questa Cappella a meditare la Passione di mio Figlio. Dì a tutti che si accostino all'Eucaristia, perché sarò molto grata a tutti coloro che si comunicheranno i primi sabati del mese in onore del mio Cuore; mio Figlio li ricompenserà nell'ora della morte.
Figli miei, vi chiedo di pregare molto; mio Figlio sta aspettando le vostre preghiere. Pregate molto, figli miei, perché molte anime sono dannate poiché non hanno avuto nessuno che pregasse per loro. Pregate molto, figli miei, pregate perché non vi siano più guerre. Il mondo si trova in una pessima situazione: soltanto la vostra Madre Celeste può aiutarvi tutti a vincere la lotta contro il nemico. Se si farà tutto ciò che chiedo, si placherà la collera di Dio Padre. Pregate per il Vicario di Cristo, si trova in grande pericolo, pregate anche per la conversione della Russia, fate penitenza e visitate il Santissimo Sacramento. Dì a tutti che quando la Cappella sarà stata costruita, dovrà essere intitolata "CAPPELLA di NOSTRA SIGNORA dei DOLORI".
Luz Amparo: La Vergine si è accomiatata da me dicendo: "Metti in pratica i miei messaggi, pregate e fate penitenza"; mi ha segnato poi la fronte con il segno della croce.
Commento al Messaggio
del 14 ottobre 1981
"Pregate il Rosario con molta devozione tutti i giorni; fermatevi a meditare un po' dopo ogni mistero." (la Santa Vergine)
Questo desiderio della Vergine, che è stato espresso ripetutamente nel corso degli anni, durante le sue manifestazioni al Prado Nuevo, assume un valore speciale nell'Anno del Rosario, che è stato proclamato dal papa Giovanni Paolo II nel mese di ottobre del 2002, e che si prolungherà fino allo stesso mese del 2003. "Carissimi fratelli e sorelle, ha scritto il Pontefice, il Rosario è una preghiera così facile e allo stesso tempo così ricca, che merita davvero di essere riscoperta dalla comunità cristiana. Facciamolo sopratutto in questo anno."
La stessa raccomandazione del messaggio, sulla meditazione dei misteri, è stata trattata dal Papa nel documento citato, al fine di ottenere i migliori frutti con la pratica di questa preghiera mariana. "Il Rosario, quale meditazione su Cristo con Maria, - egli ci spiega - è contemplazione salutare. L’immergersi infatti, di mistero in mistero nella vita del Redentore, fa sì che quanto Egli ha operato e la Liturgia attualizza, venga profondamente assimilato e plasmi l’esistenza." Suggerisce inoltre: "È opportuno che, dopo l’enunciazione del mistero e la proclamazione della Parola, per un congruo periodo di tempo ci si fermi a fissare lo sguardo sul mistero meditato, prima di iniziare la preghiera vocale." Ci auguriamo che venga ascoltata la voce del Papa e che -come lui stesso sottolinea- il suo appello a rinnovare la devozione del Rosario non cada inascoltato!"
"Pregate molto, figli miei, perché molte anime sono dannate poiché non hanno avuto nessuno che pregasse per loro".
Si tratta di una richiesta molto simile a quella fatta dalla "Bianca Signora" ai pastorelli di Fatima, che ci ricorda la triste realtà delle anime che si allontanano per sempre da Dio. Davanti al loro destino eterno, noi non dobbiamo restare indifferenti; dobbiamo provare dolore per tante anime che si trovano in pericolo e che potrebbero perdersi, non dobbiamo smettere di raccomandarle alla misericordia divina. "La Chiesa non può abbandonare l'uomo, la cui "sorte", vale a dire l'elezione, la chiamata, la nascita e la morte, la salvezza o la perdizione, sono tanto strettamente ed indissolubilmente unite a Cristo." (Redemptor Hominis). Di fronte alla salvezza eterna, conviene ricordare che, secondo il Vangelo, la porta per passare al Regno dei Cieli è stretta e la via angusta, e che Gesù le contrappone all'ampia porta e alla via spaziosa che, al contrario, portano alla perdizione. Vigiliamo per preparare il nostro destino eterno, ma preoccupiamoci anche di quello dei nostri fratelli.
"Pregate per il Vicario di Cristo, si trova in un grande pericolo".
È una costante, nei messaggi del Prado Nuevo, inculcare l'amore per il Papa, Vicario di Cristo; "il dolce Cristo in terra", come veniva chiamato da Santa Caterina da Siena. Il Signore promette a Pietro che sarà lui la roccia stabile della sua Chiesa: "Ed io ti dico che tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa". (Mt 16, 18). Amare il Papa ed ascoltare con rispetto i suoi insegnamenti, è il segno distintivo del buon cattolico che vede nel Romano Pontefice la presenza di Gesù Cristo in questo mondo. Disprezzare il suo magistero e criticare la sua persona, è fare il gioco dei nemici della Chiesa ed opporsi al piano salvifico del Redentore, che lasciò San Pietro e i suoi legittimi successori come suoi rappresentanti lungo i secoli. Nella sua voce si trova la verità; se vogliamo camminare nella luce, in mezzo a questi tempi di confusione, accogliamo con rispetto ed affetto le parole e gli orientamenti del Papa.
"Dì a tutti che quando la cappella sarà stata costruita, venga intitolata:"Cappella di Nostra Signora dei Dolori"
È la seconda volta che la Vergine chiede la cappella, e specifica con quale titolo rivolgersi a lei in quel luogo: "Nostra Signora dei Dolori". Si tratta di un titolo tanto universale ed antico da avere la sua origine sul Calvario, ai piedi della Croce, dove Maria condivise le sofferenza del Figlio crocifisso per la salvezza degli uomini. Anche la Celeste Signora di Fatima fece riferimento a quello stesso titolo nell'occasione già citata; perciò le manifestazioni di El Escorial sono in chiara connessione con quelle del secolo scorso in Portogallo, con caratteristiche e sfumature proprie. Si presenta ora con il suo Cuore Immacolato coperto di spine, a causa dei peccati degli uomini, quegli uomini che tanto ama come Madre Nostra. A Fatima diceva: "Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato (...) Sono venuta a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato." (Cova de Iria, 13 luglio 1917) Al Prado Nuevo, nel messaggio che stiamo commentando, fa una preghiera ed una promessa: "Vengano in questa Cappella a meditare la Passione di mio Figlio. Di a tutti che si accostino all'Eucaristia, perché sarò molto grata a tutti coloro che si comunicheranno i primi sabati del mese in onore del mio Cuore; mio Figlio li ricompenserà nell'ora della morte". Nell'accomiatarsi aggiunge: "Mettete in pratica i miei messaggi; pregate e fate penitenza", segnando, quindi, la fronte di Luz Amparo con la croce.
"Fate apostolato in tutte le parti del mondo,
figli miei, diffondete i messaggi!
Quanti disdegnano i miei messaggi!
Portateli in tutti gli angoli della terra!"
(La Santissima Vergine, 1-10-1983)