BENEDIZIONE del 4 SETTEMBRE 2004, PRIMO SABATO del MESE
al Prado Nuevo di EL ESCORIAL (Madrid)

La Santissima Vergine: Sollevate tutti gli oggetti; saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per la protezione delle case.

Vi benedico, figli Miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.


Messaggio del
12 febbraio 1982

Nostro Signore: "Sì, figlia Mia, offriamoci come vittime al Padre Eterno per la salvezza del mondo, per la salvezza di quelle anime che ogni giorno si allontanano da Me, Mi disprezzano, Mi bestemmiano, Mi ricevono in modo sacrilego e non hanno compassione di Me. Manifesto a tutti voi l'amarezza che prova il Mio Cuore quando vedo che queste anime ogni giorno Mi comprendono sempre meno.

E’ stata una gioia per Me farmi compagno degli uomini dalla Mia ultima Cena fino alla fine del mondo, e dare loro un divino alimento con il Mio Corpo. Quanto sono triste, certe volte, quando prigioniero per loro, Mi abbandonano nel Tabernacolo, e quando vedo che non credono alla Mia presenza reale! In quanti cuori macchiati devo entrare, vedendo così profanati il Mio Corpo ed il Mio Sangue! Quanti sacrilegi vedo ogni giorno, e gli oltraggi e le tremende abominazioni che commettono contro di Me!

Sto giorno e notte nel Tabernacolo per tutti loro, ma come respingono i Miei richiami che fuoriescono da questa dimora fredda e triste nella quale Mi trovo! Per amore delle anime sono prigioniero nell'Eucaristia, ma quanti sono gli ingrati! Quante volte chiedo consolazione a molti cuori affinché vengano a consolarMi, ma essi Mi respingono! Sono lì, presente, come il migliore dei padri, come l'amico più fedele, con l'amore immenso che provo per le anime, ma non sono compreso, figlia Mia. Poveri peccatori! Non sono grati per questo tuo sacrificio, per il Mio e per quello di molte anime scelte per la salvezza. Tu, figlia Mia, non allontanarti da Me; Io ti aspetto giorno e notte, consolaMi, abbandonati a Me e dì a tutti che Mi facciano una visita. Io li aspetto, voglio salvarli tutti con il Sangue delle Mie Piaghe; vengano a Me, che sono loro Padre, Io li amo tutti con tutto il Mio Cuore; che visitino il Prigioniero; se la loro anima è malata vengano a Me, ed Io li guarirò. Se il loro corpo è malato, vengano a Me, Io li fortificherò: sappiano che Io posso fare loro recuperare la forza del corpo e la salute dell'anima; che diano amore, elemosine d'amore a questo povero mendicante che li aspetta giorno e notte. Quanto è triste il Mio Cuore per tutti! Che non Mi facciano soffrire ancora di più, ciò che voglio e che si salvino. Sventurati abitanti della terra, come cercano la loro propria condanna!

Offriamoci tutti e due al Padre Eterno per quelle anime che stanno diffondendo le dottrine di Geova, il vostro re; le stanno diffondendo, ma sono false. Io sono molto in pena a causa di quelle false dottrine che diffondono; la Mia vera dottrina è quella Cattolica; amino Mia Madre e amino anche Me. Non ammetto che disprezzino Mia Madre, la Regina che soffre per tutti, perché tutti sono suoi figli e, per essi, Ella ogni giorno prega il Padre Eterno e versa le sue lacrime per la salvezza delle vostre anime.

Non è di alcuna utilità questo falso amore che hanno per Me, poiché chi non ama Mia Madre non ama neanche Me, poiché Io agonizzante vi ho detto, mentre Ella si trovava ai piedi della Croce: "Ecco qui vostra Madre" E ho detto anche a Lei: "Madre Mia, dai amore a tutti i tuoi figli". Ma quanto pochi corrispondono alle Mie parole! Mia Madre è oltraggiata e disprezzata da tutti loro, vanno in cerca da se stessi della loro condanna; quanto dolore Mi danno, figlia Mia! Offriamo ora la scena della Passione per la salvezza di queste anime ingrate e irriconoscenti".

Gesù si contorce sulla croce; in che condizioni è! Tutto insanguinato, Gli hanno tolto gli abiti strappandoglieli, se li stanno dividendo. Ci sono quattro uomini. Tutti e quattro vogliono la tunica, stanno litigando per averla. Uno di loro prende una moneta e dice agli altri: "Vediamo se indovinate quale faccia esce". Uno di loro indovina: è il più corpulento; gli è toccata la tunica; adesso ce l'ha; anche gli altri vogliono la tunica, ma uno ridendo gli dice: "Tienitelo, quel vestito da re". Se la mette, e gli altri tre cominciano a ridere. "Guarda -dice uno- se non sembra il Nazareno. Fai anche miracoli?" I quattro si mettono a ridere. Ah, in che condizioni si trova Gesù! Dio mio, sta morendo! Ah, Dio mio! Ah, che grande dolore sento! Ah, che dolori, Madre mia! Com'è scuro il corpo del Signore! Che orribili dolori provo! Ah!, che dolore, ah, che dolore, e come brucia il sole, che dolore orribile...! Le nubi stanno coprendo il sole; ah, pare che stia per piovere. Come sta diventando scuro, che tuoni! Non si vede più, c'è molta nebbia, la gente corre, come corre la gente! Ci sono molti tuoni, il Signore é rimasto solo, nessuno bada a Lui. Oh, Dio mio! Dice il Signore: "Tutti Mi abbandonano". La Vergine si stringe forte alla croce, sta amaramente piangendo. Ah, che dolore! Sta piangendo!

Il Signore la guarda; con Lei ci sono altre due donne; abbracciano la croce. C'è anche un uomo con i capelli molto lunghi. Non so chi sia. Le mette una mano attorno alle spalle e l'abbraccia. Dicono che è Giovanni. Il Signore dice alla Vergine: "Donna, ecco i tuoi figli". Quindi dice: "Figli, ecco vostra Madre, abbiatene cura".

Il Signore sta morendo. Adesso sta proprio morendo. Che dolore! Ho molta sete. Anche Lui ha molta sete, per questo dice: "Ho sete". Bagnano uno straccio che si trova sul manico di una frusta in un recipiente che contiene un liquido che sembra vino; lo bagnano e glielo avvicinano alla bocca. Ah, com'è malridotto! Come sta male! Ma perché glielo danno? Come sono cattivi! Perché glielo danno? È quello grasso. Quant'è cattivo! Non dargli neppure un po' d'acqua... Ah, Dio mio! Oh, poveretto, come sta male! Ah, Dio mio, che pena! Il Signore apre la bocca, è molto affaticato, sta morendo. Ah, che fatica... che fatica! Il Signore dice: " Tutto è compiuto. Padre mio, Padre mio, perché mi hai abbandonato? Nelle Tue mani affido il mio Spirito".

Si, figlia Mia, tutti Mi avevano abbandonato, persino i Miei discepoli Mi hanno lasciato solo in quel momento. Io gridavo, ma nonostante le Mie grida, nessuno Mi ascoltava in quei momenti davvero terribili. Ridono di Me, Mi burlano, Mi chiamano commediante, non hanno compassione di Me; le Mie ossa sono slogate, il Mio Cuore si fonde in mezzo alla Mie viscere a causa del calore infuocato del sole; la Mia gola è riarsa, la lingua Mi si attacca al palato; la morte Mi raggiunge; ma nessuno prova compassione, hanno forato i piedi e le mani, Mi guardano deridendoMi, si prendono gioco del Mio dolore. Fino a dove può giungere l'ingratitudine degli uomini! Non hanno compassione, sono crudeli, Mi vedono in agonia e continuano a deriderMi.

Tutto questo a causa dell'ingratitudine degli uomini, delle Mie anime consacrate. Voglio che tu prenda parte ogni giorno a questa sofferenza. Devi continuare a pregare per tutte loro. Povere anime! Tu, figlia Mia, dà gloria a Dio, offri le tue sofferenze. Pensa, figlia Mia, che il dolore è il dono della salvezza; aiutaMi, figlia Mia, damMi prove di amore con il tuo dolore, con la tua sofferenza, con la tua umiltà, per queste anime. Pensa a questo: che giova all'uomo guadagnare il mondo intero se poi perde l'anima? Continuate a pregare il Santo Rosario, a fare apostolato; così facendo aiuteranno molte anime; preghino il Rosario, è la cosa che Mia Madre gradisce di più. Non privatela della sua preghiera preferita, è quella che gradisce di più.

Tu, figlia Mia, sappi che sei un miserabile strumento, che Io Mi sono servito di te perché, per mezzo tuo, Mi aiuti a salvare gli altri. Adesso fai un atto di umiltà; bacia la terra e sii umile; non smettere di pregare. Addio, figlia Mia, ti dò la Mia santa benedizione."

«Fate apostolato in ogni parte del mondo,

figli miei, diffondete i messaggi!

Quanti disdegnano i miei messaggi!

Portateli in ogni angolo della terra!»

(La Santa Vergine, 1. 10. 1983)

(EJEMPLAR GRATUITO)

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