BENEDIZIONE del 6 NOVEMBRE 2004, PRIMO SABATO del MESE
al Prado Nuevo di EL ESCORIAL (Madrid)

La Santissima Vergine: Sollevate tutti gli oggetti; saranno tutti benedetti e la benedizione sarà per fortificarvi nella fede.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.


Messaggio del
26 febbraio 1982

Nostro Signore: Io so che tu soffri, figlia mia, ma per mezzo dei tuoi dolori e di quelli di altre anime, molte pecore smarrite stanno ritornando al mio gregge. È così grande l'amore che provo per tutte le anime in peccato e che mi fanno tanta pena, che vado in cerca di loro e le inseguo affinché mi trovino e Io possa perdonarle; ma loro non vogliono vedere, non vogliono distaccarsi dal peccato, cercano i piaceri della vita. Povere anime, che pena mi fanno!

Ci sono anche molte altre anime che mi seguono a metà, si offrono di aiutarmi, di portare la croce, si offrono... ma quando la croce comincia a pesare un po', allora la gettano via, la calpestano e la rifiutano: voglio essere libero, via la croce, voglio godermela! Queste sono le mie anime consacrate, che per qualche istante di godimento si dannano per l'eternità.

Tu, figlia mia, non trascurare le tue preghiere; abbandonati ai nostri Cuori, al Mio ed a quello della mia Madre purissima. Sappi che il mondo passa e che la gloria è eterna. Soffri, lasciati umiliare, lasciati calunniare, offri tutto per la salvezza di quelle povere anime che perdono tempo in quel modo; hanno tanto bisogno di preghiere. Sii forte, figlia mia, non avere paura di nessuno, Io so che tu sei stata una miserabile peccatrice; ma ti ho scelta, non sei stata tu a scegliere Me. Perciò, ti aiuterò. Sappi che Io cerco sempre i peccatori, sono proprio loro che hanno bisogno di aiuto. Sii umile, figlia mia, e prega molto per non cadere in tentazione. Addio.

Ti benedico nel nome del Padre Eterno, del Figlio, e dello Spirito Santo.

La Santissima Vergine: Figlia mia, ti ripeto, come tante volte l'ho ripetuto a molte altre anime: sii umile e continua il cammino che è stato segnato per te da mio Figlio. Tutti coloro che seguono la via verso la luce, devono caricarsi della croce e seguire la via della sofferenza. Ma gli esseri umani non pensano ad altro che a divertirsi e a commettere peccati. Dillo a tutti, che se non cambiano e chiedono perdono dei loro peccati e non si pentono, il castigo è molto vicino; lo squillo delle trombe risuonerà molto presto, ed in quel momento la terrà tremerà ed il sole girerà su se stesso con grandi esplosioni, e la luna si oscurerà e in tutto il pianeta terra si vedranno molti fenomeni. Un astro illuminerà la terra. Sembrerà che sia avvolta dalla fiamme, durerà venti minuti; il panico si diffonderà da ogni parte. Tutti quelli che credono in Dio e nella Santissima Vergine saranno come in estasi durante quei venti minuti.

Tutto questo accadrà molto presto, figlia mia; devi dire a tutti quelli che stanno diffondendo false dottrine, che non entreranno nel regno di Dio, che si pentano e smettano di diffondere quelle dottrine; si sottomettano alla legge dei Vangeli di Mio Figlio, quella stessa che viene data dalla Santa Chiesa Cattolica e Apostolica. Infatti fuori dalla Chiesa di Cristo non c'è salvezza.

Addio, figlia mia, sii umile, chiedi consiglio al tuo padre spirituale; dì loro che continuino a fare apostolato, e che Io sono molto contenta di quella grande opera che stanno facendo con la mia preghiera preferita: il mio Santo Rosario, mi piace tanto… Addio, ti dò la mia santa benedizione.


Commento:

All’inizio del messaggio, il Signore dice ad Amparo: "Io so che tu soffri, figlia mia, però per mezzo dei tuoi dolori e dei dolori di tante anime, stanno ritornando al mio ovile molte pecore che erano disperse. E’ talmente tanto l’amore che sento per tutte le anime in peccato e provo per loro tanta pena, che vado a cercarle e le inseguo perché mi trovino e Io possa perdonarle! Però non vogliono vedere non vogliono staccarsi dal peccato e cercano i piaceri della vita. Povere anime, che pena mi fanno!" Come non apprezzare in queste parole l’amore infinito del Cuore di Gesù che va dietro le anime come il pastore va dietro alla sua pecora smarrita? Possiamo forse dimenticare che tutti siamo stati qualche volta quella pecora che si allontana dal gregge e che va a introdursi in mezzo ai pericoli? "Come pecora smarrita vado errando; cerca il tuo servo." Canta il salmista (Sal.119 (118), 176. Quanto è bella e commovente, quantunque breve, la parabola che ci spiega questo:

"Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro Celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli." (Matteo 18, 12-14). Dio cerca le anime una per una e, utilizzando l’immagine del Buon Pastore, percorrerebbe i confini della Terra e le zone più rischiosi per riportare nell’ovile la pecora dispersa, che simbolizza il peccatore che si è allontanato dal Signore con le sue offese. Quanto fanno soffrire il Signore quelle anime che preferiscono il piacere effimero ai valori spirituali, e che non fanno niente per ritrovarsi con il loro Pastore preferendo rimanere vivere in mezzo ai vizi!

Ci sono altre anime che il messaggio richiama in continuazione e sono quelle che in un primo momento si impegnano nel seguire il Maestro e seguono il suo invito: "Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo." (Luca 14, 27), ma poi, quando la croce pesa- citiamo il messaggio- "la gettano via, la calpestano, la rifiutano e gridano. Voglio essere libero, via la croce, voglio godermela!" Queste anime sono le mie anime consacrate; per il godimento di un secondo, si condannano per una eternità." Parole che senza dubbio colpiscono, ma così certe come scrive Santa Teresina di Gesù quando racconta ciò che una volta riuscì a sentire mentre era in preghiera: " Ho visto come si merita l’Inferno per una sola colpa mortale."

Il Signore continua comunicando ad Amparo: "Tu, figlia mia, non trascurare le tue preghiere; abbandonati ai nostri Cuori, quello della Mia purissima Madre e il mio." Abbandonarsi ai Cuori di Gesù e di Maria significa avere pienamente fiducia in loro e cercare di fare la loro volontà. Questa sicurezza nel potere di Dio e nell’assistenza della sua grazia, fa esclamare a San Paolo: "Tutto io posso in colui che mi dà forza" (Filippesi 4, 13). Ed è tanto importante conformarsi alla volontà divina che "questa è la sommità della perfezione – assicura San Alfonso Maria de Liguori - ed a questo deve tendere ogni nostra azione, ogni nostro desiderio, ogni nostra preghiera."

Nella seconda parte interviene la Santissima Vergine, che dà un avvertimento e tocca un punto che richiede una spiegazione dottrinale: "Dì a tutti quelli che stanno pubblicando false dottrine che non entreranno nel Regno di Dio, che si pentano e smettano di pubblicare queste dottrine; che si sottomettano alla legge del Vangelo di mio Figlio, che è quello che ha dato la Chiesa Santa, Cattolica e Apostolica. Poiché fuori dalla Chiesa di Cristo non c’è salvezza." Questa ultima frase coincide con la espressione classica ripetuta dai Padri della Chiesa: "Extra Ecclesiam nulla salus" (Fuori dalla Chiesa non c’è salvezza). Come vanno intese queste parole? Significano che ogni salvezza viene da Cristo-Capo della Chiesa che è il suo Corpo; ognuno che si salva, si salva per i meriti infiniti di Gesù Cristo. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice testualmente: "Questa affermazione non si riferisce a coloro che, senza colpa, non conoscono Cristo e la sua Chiesa". "Coloro che senza colpa non conoscono il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, ma cercano Dio con cuore sincero, e nella loro vita cercano, con l’aiuto della grazia, di fare la volontà di Dio, conosciuta attraverso ciò che dice loro la propria coscienza, possono conseguire la salvezza eterna". (Lumen Gentium, 16). Anche nei seguenti messaggi si parla di questo stesso tema: 6-11-1981; 155-1-1982; 16-4-1982.


«Fate apostolato in ogni parte del mondo,

figli miei, diffondete i messaggi!

Quanti disdegnano i miei messaggi!

Portateli in ogni angolo della terra!»

(La Santa Vergine, 1. 10. 1983)

(EJEMPLAR GRATUITO)

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